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Google Porta Android Nelle Scuole

Durante la Google I/O , BigG ha presentato una nuova piattaforma denominat a Google Play for Education e che sarà principalmente destinata agli studenti per acquistare o scaricare gratuitamente materiale e applicazioni dedicate a singole materie. Andiamo a vedere in dettaglio quali sono le novità. Android + Google Play for Education Uno dei settori in cui il mondo IT ha iniziato ad investire, riguarda quello dell’”educational”. Anche in Italia ed in molte altre nazioni si preferisce far acquistare decine di libri agli studenti invece di farli studiare su e-book reader o tablet. Ovviamente vi sono aspetti positivi e negativi quando gli studenti, fin dai primi anni di vita, utilizzano dispositivi come tablet o e-book reader. Questi strumenti, tuttavia, possono essere comunque una sorta di ulteriore dispositivo per l’apprendimento senza sostituire del tutto i libri cartacei. Già Apple con iBook, iPad ed iPad Mini è riuscita ad offrire ad alcune scuole negli Stati Uniti i propri servizi, ma anche Google ha presentato un ecosistema che offre applicazioni e libri dedicati a varie età. Il Google Play for Education, che sarà disponibile in autunno, sarà il “luogo” in cui gli studenti potranno trovare tutto il materiale di cui necessitano. Durante la Google I/O, inoltre, è stato sottolineato che circa sei scuole elementari del New Jersey saranno le prime a “testare” la piattaforma. Le maestre ed i professori, inoltre, sono completamente coinvolti in questo progetto ed infatti hanno testato più di 500 applicazioni già sviluppate, anche se nei prossimi mesi ed in particolare durante l’estate arriveranno altre centinaia o migliaia di applicazioni. “Each app has been recommended by a group of educators. This is key because teachers trust other teachers.” La digitalizzazione dell’educazione è uno delle principali sfide e richiederà investimenti in termini di tempo e finanziari da parte delle scuole per realizzare le infrastrutture adatte a supportare centinaia o migliaia di dispositivi. Cosa ne pensate? La scuola, soprattutto quella italiana, dovrebbe utilizzare anche strumenti digitali per favorire un miglior apprendimento? “Teachers told us in education there’s a huge gap between what’s possible in education and what’s practical,” Link | cnet Tag: anni , anno , Apple , applicazioni , azione , carta , Cnet , coinvolti , dettaglio , disponibile , e book reader , ecosistema , education , Google , infrastrutture , investimenti , iPad , iPad mini , italia , new jersey , progetto , scaricare , sostituire , strumenti , tablet , tempo , termini , uscita , utilizza , vedere , vita , ZioGeek Continue reading

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R2-D2 Realizzato Con Raspberry Pi

Recentemente, su YouTube, è apparso un video con il quale veniva mostrato il robot R2-D2 dotato di Raspberry Pi per riuscire a comprendere il linguaggio umano, effettuare varie tipologie di movimenti e non solo. Andiamolo a vedere in dettaglio. Raspberry Pi: Potenzialità Illimitate Ve lo ricordate il robot di Star Wars R2-D2 ? Grazie a Raspberry Pi ed il sistema operativo Raspbian è stata creata una replica del tutto simile al robottino della serie Star Wars. Infatti greenShell , geek cinese, ha realizzato per il compleanno della sua ragazza un robot prendendo i pezzi da un giocattolo mentre i sensori ed altro hardware sono stati acquistati semplicemente online. Il Raspberry Pi   gestisce completamente tutto l’hardware e R2-D2, inoltre, integra al suo interno un microfono , capacità di riconoscere sia il cinese che l’inglese , riconoscimento dei volti, sensore di riconoscimento dei movimenti e della distanza, registrazione voce e riproduzione audio, batteria ricaricabile e Wi-Fi . Durante il video vengono mostrate anche le parti interne e le principali funzionalità. Ovviamente questo robot R2-D2 non è dotato di un saldatore ad arco ed una sega circolare come si vede in Star Wars, ma la realizzazione di questo robot permette di comprendere le potenzialità di Raspberry Pi, del sistema operativo Raspbian, la creatività e le capacità di greenShell. A nostro avviso R2-D2, pur essendo un progetto amatoriale, dimostra come sia possibile realizzare progetti complessi utilizzando solamente un calcolatore elettronico implementato su una singola scheda elettronica. Vi consigliamo di guardare il video poichè è interessante vedere tutte le funzionalità permettendoci anche di poter immaginare che, in futuro, i robot realizzati “homemade” potranno svolgere funzioni molto utili per gli esseri umani. Cosa ne pensate? Link | geek © 2008 Ziogeek.com Tag: batteria ricaricabile , calcolatore elettronico , cinese , comprende , Elettronica , funziona , funzionalità , funzioni , geek , Hardware , immaginare , iRC , online , progetti complessi , progetto , r2 d2 , raspberry , raspberry pi , raspberrypi , RC , realizzazione , registrazione , Rendere , riproduzione audio , Robot , sensore , sistema operativo , star wars , star wars r2 , upload , wi-fi , ZioGeek Continue reading

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La Fibra Ottica Arriva In Tutte Le Case In Cina

Le connessioni ad internet, giorno dopo giorno, aumentano sempre di più ed anche la Cina punta a realizzare una rete basata sulla fibra ottica offrendo ai proprietari di nuove case la possibilità di scegliere il proprio provider ed avere una connessione che “viaggia” su fibra ottica. Andiamo a vedere in dettaglio. Fibra Ottica A 40 Milioni Di Famiglie Molto spesso, di fronte ai risultati della velocità dell’ADSL italiana rimaniamo molto perplessi poichè, pur pagando per una determinata velocità di connessione ci ritroviamo a navigare con una velocità nettamente inferiore. In Italia, in questi ultimi anni, solamente alcune aziende hanno portato la fibra ottica nelle grandi città ma nelle zone dove non conviene investire, per via del basso rapporto utili/investimento, vi è ancora ADSL a 2 megabit (ipotetici) o il classico 56 kbps. La maggior parte delle linee ADSL, infatti, non riesce a supportare l’”alta velocità” e sembra che nessuno voglia investire per far ripartire il nostro Paese con un progetto economico basato anche sul web e sull’alfabetizzazione digitale. In altri stati come la Corea del Sud , invece, gli accessi ad internet hanno valori di media che si assestano attorno ai 16 Mbit al secondo . Gli Stati Uniti, invece, avendo un territorio enorme da dover cablare hanno preferito investire sulla tecnologia LTE ed appoggiarsi in alcune città alla fibra ottica. In Cina, in queste ultime settimane, secondo il China Daily, il ministro dell’industria e dell’IT ha deciso che tutti gli appartamenti costruiti a partire dal 1 aprile 2013 dovranno disporre di fibra ottica, per poter offrire ai cittadini infrastrutture che supportino le tecnologie attuali e quelle del futuro. Coloro che acquisteranno le case dotate di fibra ottica potranno anche scegliere liberamente quale provider internet ( ISP ) utilizzare, ma per il momento non sappiamo quali saranno i prezzi. Negli Stati Uniti, invece, vi sono solamente 2 service provider: Google, con il progetto Google Fiber e Verizon con FiOS . Il mercato, in suolo statunitense, quindi è chiuso e vi sono presenti solamente 2 top-player. In Cina, infine, le principali aziende del settore delle telecomunicazioni si stanno focalizzando principalmente nel portare un accesso ad internet ad alta velocità in tutte le case con il progetto “fiber-to-the-home” (FTTH) .  Il governo cinese spera, quindi, di offrire a circa 40 milioni di famiglie un accesso ad internet con fibra ottica entro il 2015 . Cosa ne pensate? Link | ibtimes © 2008 Ziogeek.com Tag: 56 kbps , cablare , china daily , cina , cinese , cittadini , connessione , connessioni , connessioni ad internet , corea , Corea del Sud , dettaglio , economico , fibra ottica , giorno dopo giorno , Google , home , industria , infrastrutture , Internet , investimento , linee adsl , LTE , media , mercato , milioni , network , Palm , progetto , provider , provider internet , realizzare una rete , Stati Uniti , tecnologia , tecnologie , telecom , telecomunicazioni , territorio , upload , velocità , verizon , web , ZioGeek Continue reading

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La Fibra Ottica Arriva In Tutte Le Case In Cina

Le connessioni ad internet, giorno dopo giorno, aumentano sempre di più ed anche la Cina punta a realizzare una rete basata sulla fibra ottica offrendo ai proprietari di nuove case la possibilità di scegliere il proprio provider ed avere una connessione che “viaggia” su fibra ottica. Andiamo a vedere in dettaglio. Fibra Ottica A 40 Milioni Di Famiglie Molto spesso, di fronte ai risultati della velocità dell’ADSL italiana rimaniamo molto perplessi poichè, pur pagando per una determinata velocità di connessione ci ritroviamo a navigare con una velocità nettamente inferiore. In Italia, in questi ultimi anni, solamente alcune aziende hanno portato la fibra ottica nelle grandi città ma nelle zone dove non conviene investire, per via del basso rapporto utili/investimento, vi è ancora ADSL a 2 megabit (ipotetici) o il classico 56 kbps. La maggior parte delle linee ADSL, infatti, non riesce a supportare l’”alta velocità” e sembra che nessuno voglia investire per far ripartire il nostro Paese con un progetto economico basato anche sul web e sull’alfabetizzazione digitale. In altri stati come la Corea del Sud , invece, gli accessi ad internet hanno valori di media che si assestano attorno ai 16 Mbit al secondo . Gli Stati Uniti, invece, avendo un territorio enorme da dover cablare hanno preferito investire sulla tecnologia LTE ed appoggiarsi in alcune città alla fibra ottica. In Cina, in queste ultime settimane, secondo il China Daily, il ministro dell’industria e dell’IT ha deciso che tutti gli appartamenti costruiti a partire dal 1 aprile 2013 dovranno disporre di fibra ottica, per poter offrire ai cittadini infrastrutture che supportino le tecnologie attuali e quelle del futuro. Coloro che acquisteranno le case dotate di fibra ottica potranno anche scegliere liberamente quale provider internet ( ISP ) utilizzare, ma per il momento non sappiamo quali saranno i prezzi. Negli Stati Uniti, invece, vi sono solamente 2 service provider: Google, con il progetto Google Fiber e Verizon con FiOS . Il mercato, in suolo statunitense, quindi è chiuso e vi sono presenti solamente 2 top-player. In Cina, infine, le principali aziende del settore delle telecomunicazioni si stanno focalizzando principalmente nel portare un accesso ad internet ad alta velocità in tutte le case con il progetto “fiber-to-the-home” (FTTH) .  Il governo cinese spera, quindi, di offrire a circa 40 milioni di famiglie un accesso ad internet con fibra ottica entro il 2015 . Cosa ne pensate? Link | ibtimes © 2008 Ziogeek.com Tag: 56 kbps , cablare , china daily , cina , cinese , cittadini , connessione , connessioni , connessioni ad internet , corea , Corea del Sud , dettaglio , economico , fibra ottica , giorno dopo giorno , Google , home , industria , infrastrutture , Internet , investimento , linee adsl , LTE , media , mercato , milioni , network , Palm , progetto , provider , provider internet , realizzare una rete , Stati Uniti , tecnologia , tecnologie , telecom , telecomunicazioni , territorio , upload , velocità , verizon , web , ZioGeek Continue reading

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Google Investe Nell’Energia Eolica

A partire dal 2007, Google sta sempre di più investendo nelle fonti rinnovabili e con l’apertura della futura “wind farm” nello stato dell’Iowa avrà investito quasi un miliardo di dollari nel progetto “carbon neutrality”. Andiamo a vedere in dettaglio. Quasi Un Miliardo D’Investimenti Per Le Energie Rinnovabili Qualche settimana fa avevamo già parlato di come Google abbia deciso che il proprio datacenter presente in Oklahoma verrà alimentato grazie ad energia proveniente da fonti rinnovabili come l’eolico. Google sta sempre di più puntando sull’utilizzo delle fonti rinnovabili, in modo tale da rispettare gli impegni presi nel 2007 con il progetto “ carbon neutrality “. In queste ultime ore, inoltre, BigG ha annunciato che investirà circa 75 milioni di dollari in una “wind farm” da 50MW presso Rippey, località ad un’ora di distanza da Des Moines, capitale dello stato dell’Iowa. Con quest’ultimo investimento, l’ammontare totale degli investimenti da parte di Google per l’utilizzo di energie rinnovabili supera 990 milioni di dollari e si avvicina sempre di più alla soglia di un miliardo di dollari. L’energia prodotta in eccesso e non utilizzata dal datacenter di Council Bluffs verrà venduta a   Central Iowa Power Cooperative , un’azienda locale.  RPM Access  ha seguito con attenzione questo progetto di Google ed ha stimato che l’intera “wind farm” potrà alimentare circa 15000 case dell’Iowa. Il datacenter di Council Bluffs, infine, è stato aperto 5 anni fa ma Google sta sempre di più investendo e ampliando l’economia presente in questa zona dell’Iowa. Cosa ne pensate? In 2007, we announced plans to construct a data center in Council Bluffs. Then in the spring of 2012, we announced that we would be building a second facility. Over time, we’ve invested over $900 million and have established a long-term commitment to the region and state. We’ve created over 130 jobs on site so far, and we work hard to support the communities in which our employees live and work. Since 2008, we’ve awarded more than $608,000 to local schools and nonprofits. Additionally, in October 2011, we partnered with the City of Council Bluffs to launch a free Wi-Fi Network for anyone in and around three Council Bluffs areas: Downtown Council Bluffs, Mid America Center, and the Harvey Recreational Complex. Link | The Next Web © 2008 Ziogeek.com Tag: America , apertura , attenzione , azienda , bigG , blog , capitale , carbon neutrality , central iowa power cooperative , council bluffs , datacenter , des moines , dettagli , economia , energia , energia eolica , fonti rinnovabili , Google , intera , investimenti , investimento , jobs , oklahoma , Opera , progetto , rpm , term commitment , the next web , totale , ultime ore , wind , wind farm Continue reading

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Google Fiber: Sta Arrivando

Nelle ultime ore, Google ha iniziato ad avvisare gli abitanti di Kansas City che la loro città è già coperta dalla connessione Google Fiber. Andiamo a vedere in dettaglio. 1 Gigabit In Download Ed 1 Gigabit In Upload Molto spesso parliamo di come in Italia le connessioni internet ADSL non permettano alla maggior parte dei cittadini di poter navigare senza nessun problema. Esistono ancora oggi persone che si connettono ad internet a 56 kbps o possiedono una connessione ADSL da 5 megabit (teorici) che in realtà sono solamente 512 kbps. La fibra ottica, però, è arrivata nelle principali città italiane come Milano e Roma ed è stata installata da parte di operatori come Fastweb ed altri, mentre Telecom si affida ai cavi di rame per connettere le case degli italiani verso le centraline telefoniche. Google Fiber is an idea Google has been kicking around for the past couple of years as it aims to become an Internet Service Provider that will offer customers in the U.S. the speeds they deserve at a reasonable price. Earlier this year, they announced Kansas City would be one of the first to receive Google Fiber promising 1 gigabit download and upload speeds for only $70. Today, Google has announced its Google Fiber installation has officially kicked off in Kansas City. In queste ultime ore, negli Stati Uniti, Google Fiber , il progetto di Google per offrire fino ad 1 gigabit di velocità di download ed upload , arriverà a Kansas City . Quest’ultima, infatti, sarà la prima città negli Stati Uniti a ricevere questo servizio offerto da Google. Per il momento, a Hanover Heights, viene lasciato un box a lato delle case ed un post-it con il quale Google avvisa gli utenti che la casa è pronta per avere Google Fiber. Gli utenti che vorranno cambiare provider a favore di Google verranno contattati dall’azienda di Mountain View tramite telefono o e-mail per fissare un appuntamento. Il servizio internet Google Fiber avrà un costo mensile di 70$ e verrà consegnato agli utenti un Network Box, ovvero un gigabit router con Wi-Fi incluso. Cosa ne pensate? Vorreste Google Fiber in Italia? Link | Tweaktown © 2008 Ziogeek.com Tag: 56 kbps , city quest , connessione adsl , connessioni , connessioni internet , costo , E-Mail , FastWeb , fiber installation , fibra ottica , gigabit , Google , hanover heights , internet adsl , internet google , internet service provider , ip , kansas city , la fibra , mail , milano , mountain , Mountain View , Opera , progetto , Real , realtà , Stati Uniti , telecom , telefono , ultime ore Continue reading

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Google Cultural Institute, la storia del secolo scorso in 42 mostre

Da poche ore a questa parte è disponibile in rete Google Cultural Institute , il nuovo progetto firmato, appunto, Google ed avente come scopo quello di rendere accessibili, direttamente online, alcune mostre di notevole importanza sia storica sia culturale   che raccontano i retroscena dello scorso secolo andando inoltre a preservare tale materiale per le generazioni future . Veri e propri percorsi multimediali mediante cui cui visitare virtualmente le mostre ed il relativo materiale, il tutto stando comodamente seduti dinanzi al monitor del proprio computer ed ingrandendo le immagini visualizzate, riproducendo filmati e, ancora, consultando approfondimenti testuali su specifici personaggi o eventi. “Il percorso multimediale è un perfetto esempio di come il giusto equilibrio tra industria, accademia e politiche pubbliche possa fare delle nostre risorse digitali il punto di partenza per una idea rinnovata di patrimonio e di cultura, specialmente per rivolgerci ai più giovani” . (…) Continua a leggere Google Cultural Institute, la storia del secolo scorso in 42 mostre, su Geekissimo Google Cultural Institute, la storia del secolo scorso in 42 mostre , pubblicato su Geekissimo il 11/10/2012 © @Bugeisha (Martina Oliva) per Geekissimo , 2012. | Permalink | Commenta! | Aggiungi su del.icio.us Hai trovato interessante questo articolo? Leggi altri articoli correlati nelle categorie Scienza e tecnologia . Post tags: cultura , Google , Google Cultural Institute , progetto , storia L’articolo Google Cultural Institute, la storia del secolo scorso in 42 mostre sembra essere il primo su Geekissimo . Continue reading

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Modbook Pro A 3500$

Nella giornata di ieri è stato introdotto sul mercato il nuovo Modbook Pro, un tablet che integra al suo interno un MacBook Pro da 13 pollici e la tecnologia Wacom per permettere di utilizzare la tecnologia touch all’interno dello schermo. Andiamo a vedere in dettaglio. ModBook Pro: Un Notebook/Tablet Qualche giorno fa vi avevamo già parlato di un progetto molto interessante, ovvero un tablet che integra al suo interno l’hardware di un MacBook Pro da 13 pollici. Durante la giornata di ieri, l’azienda ha annunciato il prezzo di questo nuovo tablet che si assesta attorno ai 3500$ con configurazione hardware base. Il Modbook Pro integra al suo interno processori Intel i5 ed i7 fino ad arrivare al modello da 2.9Ghz i7, per quanto riguarda la memoria RAM è possibile configurarlo fino a 16GB ed infine per archiviare i nostri dati è possibile installare un hard disk SSD da 480GB . “We’re excited that customers will finally get the chance to configure and purchase their Modbook Pro. Each Modbook Pro is custom built to its owner’s requirements, and we’re confident the time and effort dedicated to the custom build will result in a fun and productive product for customers,” L’azienda, inoltre, ha sottolineato come ogni tablet sia prodotto in base alle specifiche richieste dall’utente ed inoltre è possibile pre-installare Windows 7 da affiancare a Mac OS X. Per quanto riguarda i pre-ordini, è necessario pagare 500$ già in fase di ordinazione e i primi ordini verranno evasi verso la metà novembre. A nostro avviso il nuovo Modbook Pro, pur essendo un progetto interessante, è stato immesso sul mercato con un prezzo troppo elevato e crediamo che molti utenti, invece di puntare sul Modbook Pro, acquisteranno lo stesso MacBook Pro e lo affiancheranno con un altro tablet. Ovviamente, da un punto di vista industriale, il mod ha un costo ed ovviamente l’azienda, in un primo momento, non sapendo il numero complessivo degli ordini da parte degli utenti ha proposto un prezzo con il quale può coprire le spese di produzione. Non sappiamo ancora se in futuro i prezzi verranno cambiati ma, tra qualche mese, crediamo che l’attuale generazione di Modbook Pro potrà essere proposta ad un prezzo minore. Cosa ne pensate? Link | Engadget © 2008 Ziogeek.com Tag: 13 pollici , 16gb , giornata , hardware base , installare un hard disk , installare windows , mac os x , macbook , macbook pro , memoria , modbook , notebook , prezzi , prezzo , processo , processori intel , produzione , progetto , SSD , windows 7 Continue reading

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Working capital Accelerator, presenta il tuo progetto e vinci

A volte si sottovaluta il proprio potenziale e ci si scoraggia perché puntare in alto richiede degli investimenti importanti. Ci sono però occasioni che, come i treni, passano raramente nella vita e questa potrebbe essere la volta buona per te. Dalla tua parte serve solo una idea vincente o un progetto interessante e potrai prendere parte a Working capital Accelerator, per cambiare il tuo mondo e inserirti nel mercato , come attendevi da tempo. Del resto, non hai mai pensato di creare una nuova start up ? Non dirmi che non ti è mai balenato per la mente che la nascita di una nuova app, avrebbe potuto portarti fama e successo. La verità è che adesso potrai dare vita ad un nuovo progetto di ricerca, partecipare a questo speciale programma e non dimenticare che in palio ci sono 25 mila euro per 20 nuovi grant di ricerca che potrebbero servire anche per te. Il settore richiesto è digital, Internet, green per una durata del programma di dodici mesi. Partecipare è semplice, basta registrarsi al sito di Working Capital Accelerator e cercare tutte le info che ti servono su https://www.facebook.com/ Worki ngCapital . Vediamo insieme meglio ogni dettaglio: Innanzitutto il limite massimo per presentare il tuo progetto è legato al prossimo 30 settembre e potrai affidarti con fiducia a Working Capital di Telecom Italia che da tempo punta, con la massima trasparenza, sulle migliori startup italiane del settore digital, aiutandole a lanciarsi sul mercato. In tre edizioni, i risultati non si sono fatti attendere e questi sono i numeri confermati fino ad oggi: 59 progetti di ricerca, sostenuti attraverso contratti di ricerca e il tutoring di TILAB, il centro di ricerca del Gruppo Telecom Italia 13 progetti di impresa, supportati attraverso contratti di incubazione 36 startup in fase iniziale sostenute attraverso slot di pre-incubazione Puoi provare pure tu, insomma, ad essere sostenuto da Working Capital Accelerator con un investimento in equity e con il supporto di una rete di incubatori, mentor e altri startupper. Puoi tentare con un progetto di impresa o con un progetto di ricerca: Progetto di impresa , ecco le fasi per partecipare: registrati al sito di Working Capital, scarica il kit, compila e completa il tuo business plan. Caricalo, quindi, via web. Il team di Working Capital selezionerà le startup ad alto potenziale e contatterà il team per chiedere che il progetto di impresa sia inviato a uno dei 6 barcamp, che si svolgeranno nel 2012 su tutto il territorio nazionale. In questa fase, si avrà un faccia a faccia con advisor, vc e mentor per discutere del contenuto dei plan. I migliori team parteciperanno a uno dei due workshop intensivi quest'anno e proseguiranno verso le fasi finali. Dopo l'ok del CDA di Working Capital Accelerator, il programma presentato verrà finalmente supportato. Progetto di ricerca , : registrati a questo sito, scarica il kit, compila e completa il tuo progetto di ricerca, e caricalo via web. I progetti verranno analizzati e selezionati da Telecom Italia insieme all'advisor dPixel. vincitori verranno contattati e invitati a presentare il loro progetto di ricerca durante la mattinata dei barcamp, così come nel caso dei Progetti di impresa. Viral video by ebuzzing Video sponsorizzato Working capital Accelerator, presenta il tuo progetto e vinci , pubblicato su Geekissimo il 11/06/2012 © Francesca Spano per Geekissimo , 2012. | Permalink | Commenta! | Aggiungi su del.icio.us Hai trovato interessante questo articolo? Leggi altri articoli correlati nelle categorie Redazionale . Post tags: app , progetto , start up , Working capital Accelerator Continue reading

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Mp3DirectCut: freeware per registrare e modificare velocemente file Mp3

Alcuni giorni fa vi avevamo parlato di un software gratuito per registrare e modificare file Mp3 (e altri formati), ovvero Mp3 Editor for Free . Un nostro lettore ci ha segnalato che il software, nella versione gratuita, non permette di salvare i propri progetti in formato compresso (mp3) perciò siamo andati alla ricerca di un software completamente gratuito che consentisse agli utenti di registrare e modificare audio direttamente in formato Mp3 : fra le varie soluzioni, la scelta è ricaduta su Mp3DirectCut Continue reading

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