TOP

SendTo-Convert, convertire foto ed immagini agendo dal menu contestuale di Windows

Se siete alla ricerca di un valido strumento grazie al quale poter convertire rapidamente e nel miglior modo possibile foto ed immagini ma, purtroppo, sino a questo momento non avete ancora trovato una risorsa in grado di soddisfare le vostre esigenze allora sarete sicuramente più che felici di poter fare la conoscenza di SendTo-Convert . Ma di che cosa si tratta? Scopriamolo immediatamente! SendTo-Convert è un software totalmente gratuito ed utilizzabile senza alcun problema su tutti i sistemi operativi Windows (sia a 32-bit sia a 64-bit) che, una volta in uso, consente di convertire rapidamente foto ed immagini agendo direttamente dal menu contestuale del sistema previa selezione della voce Invia a . Questo, nel dettaglio, sta quindi a significare che sarà sufficiente selezionare l’immagine su cui si desidera agire, cliccare su di essa con il tasto destro del mouse, scegliere la voce Invia a dal menu contestuale visualizzato e, infine, cliccare poi sul comando SendTo-Convert . (…) Continua a leggere SendTo-Convert, convertire foto ed immagini agendo dal menu contestuale di Windows, su Geekissimo SendTo-Convert, convertire foto ed immagini agendo dal menu contestuale di Windows , pubblicato su Geekissimo il 01/07/2012 © @Bugeisha (Martina Oliva) per Geekissimo , 2012. | Permalink | Commenta! | Aggiungi su del.icio.us Hai trovato interessante questo articolo? Leggi altri articoli correlati nelle categorie Freeware , Immagini , Software , Windows . Post tags: Batch , conversione immagini , convertire immagini , invia a , menu contestuale , ridimensionare immagini , software freeware , Windows Continue reading

Read More
TOP

Angry Birds Heikki Spopola Sul Web

Inizialmente annunciato per il 18 giugno, ma poi aperto ufficialmente il giorno 25, arrivato il momento di togliere i veli dal nuovo Angry birds . Se avete una buona memoria, sicuramente ricorderete che ve ne abbiamo parlato alcune settimane fa in anteprima quando si sapeva ancora molto poco del nuovo capitolo della saga. Si parlava di grandi stravolgimenti , quasi a cambiare la storia iniziale del gioco, una “storia” così avvincente e divertente riguardo ai maialini “ladri” e agli uccellini arrabbiati. Il nome del nuovo capitolo, come ricorderete, è ispirato ad un personaggio della Formula 1 che, sin dalla nascita degli uccellini arrabbiati, li ha utilizzati come “portafortuna” del suo casco da gara. Il pilota in questione è Kovalainen e il gioco si chiama proprio Angy Birds Heikki .   Proviamolo Su Browser L’ultimo capitolo della saga sarà giocabile solo su computer previa registrazione al portale. Da qui, si avrà un nome utente in cui si sfideranno gli altri utenti con gare a punteggi. I livelli sono sempre in espansione e si sbloccheranno mano mano che il campionato di Formula 1 reale andrà avanti.  Per esempio, l’11 Luglio, giorno del gran premio di Hockenheim verrà sbloccato il livello corrispondente. Così succederà anche per gli altri, quali Budapest, Monza, Spa, Singapore etc. Se avete avuto modo di provarlo, avrete notato che c’è un riquadro che chiede una “parola segreta” per sbloccare un bel potenziamento. Il potenziamento in questione è un altro nuovo uccellino arrabbiato. Il nuovo Angry Bird è quello rappresentato nell’immagine iniziale del gioco, quello con il casco. Per sbloccarlo, vi basta solo inserire “ PISTON ” e godere del nuovo uccellino casco performante. Il nostro consiglio è quello di provarlo. Vi basta una registrazione di pochi secondi e potrete divertirvi con l’ultimo capitolo del gioco. Ricordiamo che il gioco è raggiungibile a questo indirizzo e si consiglia di aggiornare Flash Player all’ultima versione disponibile. I browser altamente consigliati dal Team Rovio sono Chrome e Firefox . © 2008 Ziogeek.com Tag: angry birds , angry birds heikki , app , chorme , Firefox , formula 1 Continue reading

Read More
TOP

Dropbox Chiude Boxopus

Dopo la chiusura, o forse meglio dire, la morte di servizi di file sharing come Megaupload e Megavideo , anche gli altri maggiori servizi concorrenti si sono volti adeguare al caso restringendo tutte le loro funzionalità e portandole al limite del legale, per trovarsi di conseguenza “dalla parte della ragione”. La corsa per cercare l’alternativa, anche solo per scopi puramente legali, è stata frenetica da parte di tutti gli utenti. Novità che in questi mesi hanno avuto la meglio sono i cosiddetti servizi di cloud computing . In cosa consistono? Grazie a degli hard disk virtuali messi in rete, possiamo consultare i nostri file da qualsiasi postazione, anche se non sono salvati fisicamente nei nostri hard disk. Una genialata che esiste già da diversi mesi, ma solo adesso la gente riesce a sfruttarla al meglio. Tra i servizi di cloud computing più famosi abbiamo senza dubbio SkyDrive di Microsoft, Google Drive, iCloud di Apple e Dropbox . Quest’ultimo forse è il preferito dagli utenti, forse per le sue caratteristiche che “imitano” il vecchio e amato Megaupload. E’ Arrivato Il Momento Di Bloccarlo! Uno dei servizi più comodi ed innovativi che DropBox ha presentato è senza dubbio Boxopus , una tecnologia che combina i servizi cloud di Dropbox e l’utilizzo dei famosi torrent . In pratica, se io carico un file tramite il mio account Dropbox cloud, tramite il torrent è possibile farlo scaricare a tutti. Pirateria, se a chiunque venga in mente di caricare materiale protetto da copyright. E indovinate un po’? Dopo la presentazione di questo servizio le iscrizioni hanno registrato un numero di circa 50.000 nuovi utenti, solo nel periodo di lancio di Boxopus . Ma Dropbox non ci sta. Stando ad una lettere di un ingegnere del team, si legge : Boxopus potrebbe essere percepito come un incoraggiamento per gli utenti a violare il diritto d’autore Accuse che a Dropbox non fanno piacere e quindi è subito arrivata la decisione del team di bloccare l’accesso alle API e determinando definitivamente a chiusura di Boxopus.   © 2008 Ziogeek.com Tag: boxopus , copyright , dropbox , megaupload , privacy , torrent Continue reading

Read More
TOP

Google Chrome per iOS: come funziona il browser su iPhone e iPad

Pubblicato in: App Store , Browser , Google , Google Chrome , iOS , iPad , iPhone Google Chrome è arrivato su iOS . E’ possibile infatti trovarlo sull’App Store per tutti quegli utenti che utilizzano gli smartphone e i tablet di Apple . In particolare il programma di navigazione su internet è rivolto a coloro che già lo usano su PC e che vogliono godere delle stesse funzioni anche su iPhone e iPad. Ma come funziona nello specifico Google Chrome sugli smartphone e i tablet Apple? Google si è data molto da fare per offrire delle funzionalità davvero interessanti e per soddisfare ogni esigenza dei suoi utenti anche su iPad e iPhone. Continue reading

Read More
TOP

Non Perdere Mai Più Un File Di Configurazione Con EtcKeeper

In uno dei precedenti articoli abbiamo parlato dei pro e dei contro di Git , uno dei più diffusi VCS nell’ambito dello sviluppo software. Oggi vediamo come utilizzare lo stesso softare per un uso più orientato al generico utente, con l’aiuto di etckeeper . Etckeeper è una collezione di strumenti per permettono ai file residenti nella cartella di /etc (quella delle configurazioni sui sistemi unix-like) di essere conservati in un repository Git, Mercurial, darcs o bzr. E’ incluso nelle principali distribuzioni e si puo installare attraverso apt (o gli  altri gestori di pacchetti tra cui yum e pacman-g2). Una volta installato etckeeper si collega ad apt (o tool equivalente) ed esegue un commit automatico dei file cambiati durante un aggiornamento dei pacchetti. Vediamo un esempio di funzionamento. Come prima cosa installiamo Git e etckeeper (di seguito vengono riportati i comandi per ubuntu, ma dovrebbe essere semplice tradurli per le versioni basate su rpm semplicemente utilizzando yum al posto di apt-get) $ sudo apt-get -y install git-core $ git config –global user.name “Alessandro Maggi” $ git config –global user.email alessandro.maggi@ziogeek.com $ sudo apt-get -y install etckeeper Modifichiamo il file /etc/etckeeper/etckeeper.conf in modo da configurare etckeepr per l’utilizzo di Git (di default la configurazione di Ubuntu è impostata su bzr) # The VCS to use. # VCS=”hg” VCS=”git” # VCS=”bzr” # VCS=”darcs” Inizializziamo il repository e il gioco è fatto. $ sudo etckeeper init Initialized empty Git repository in /etc/.git/ $ sudo etckeeper commit “Versione Iniziale. Da questo momento in poi ogni modifca fatta alla directory etc sarà automaticamente versata nel repository (grazie a un apposito cronjob, per default a cadenza giornaliera, ma ovviamente configurabile). In questo modo non rischieremo mai più di perdere un file di configurazione. Comodo, vero ? A titolo di esempio vediamo cosa succede ad esempio installando apache: $ sudo apt-get -y install apache2 Dopo l’installazione possiamo vedere cosa è successo al nostro repository. Comodo vero ? $ cd /etc $ sudo git log –summary 1 commit 9a1be7965e13a46a3f27c6716d3952bfac9ec810 Author: Alessandro Maggi Date: Wed Jun 27 11:17:03 2012 +0200 committing changes in /etc after apt run Package changes: +apache2 2.2.14-5ubuntu8.4 +apache2-mpm-worker 2.2.14-5ubuntu8.4 +apache2-utils 2.2.14-5ubuntu8.4 +apache2.2-bin 2.2.14-5ubuntu8.4 +apache2.2-common 2.2.14-5ubuntu8.4 +libapr1 1.3.8-1build1 +libaprutil1 1.3.9+dfsg-3ubuntu0.10.04.1 +libaprutil1-dbd-sqlite3 1.3.9+dfsg-3ubuntu0.10.04.1 +libaprutil1-ldap 1.3.9+dfsg-3ubuntu0.10.04.1 +ssl-cert 1.0.23ubuntu2 create mode 100644 apache2/apache2.conf create mode 100644 apache2/conf.d/charset ………. create mode 100644 ufw/applications.d/apache2.2-common Ovviamente è anche possibile impartire direttamente i comandi per gestire manulamente i vari commit. © 2008 Ziogeek.com Tag: etckeeper , git , Ubuntu Continue reading

Read More
TOP

Apple Pianifica Un Data Center In Nevada

Lo storage non è mai abbastanza sia per i singoli utenti che i grandi colossi come Apple o Google. Uno dei principali fattori che sta determinando lo spostamento dei dati su piattaforme cloud è soprattutto la sicurezza unita alla facilità di accesso ai propri dati. I data center, del resto, sono i principali protagonisti di questa “rivoluzione” ed Apple ha in mente di costruirne uno in Nevata presso la città di Reno. Un Nuovo Datacenter Per Apple Ormai lo sappiamo, il mondo web e dello storage si sta sempre di più spostando verso soluzioni cloud. La crescita esponenziale di questo fenomeno ha dato una spinta alla costruzione di nuovi data center a fronte di un minor costo di gestione rispetto ad altre soluzioni tradizionali. L’esempio di Google, con l’introduzione di Google Drive e Google Music ha letteralmente spostato i nostri dati sui propri server. Anche Apple, però, con l’introduzione di iTunes Match ed iCloud permette di avere a disposizione spazio cloud per i propri dati e la possibilità di sincronizzare ed aggiornare la nostra libreria musicale con quella di iTunes. Dopo l’introduzione del nuovo data center in North Carolina, Apple ha proposto di investire fino a 1 miliardo di dollari per i prossimi dieci anni per la creazione di un nuovo data center presso Reno, Nevada. I dettagli della trattativa non sono ancora stati resi totalmente noti ma sappiamo che la costruzione coinvolgerà all’incirca 600 lavoratori e quando aprirà il data center vi saranno coinvolti all’incirca 241 lavoratori per mantenere l’intera infrastruttura efficiente. Today, the Washoe County Board of Commissioners is considering abatements for Apple’s planned data center in the Reno Technology Park, located east of Sparks along Interstate 80. Mike Folks, an Apple spokesman, said the company planning for the project to become operational later this year. “We’re looking at a 30-year relationship,” Folks told commissioners. Crediamo che questi investimenti di Apple siano il frutto della rapida crescita che sta coinvolgendo questa azienda e il data center in Nevada si va ad aggiungere a quello presente a Newark, California e in North Carolina. Infine, i rumors parlano che Apple investirà anche 250 milioni di dollari in un data center in Oregon. The $150,000 project fee in part of an agreement with Apple that was made public this week. Prineville City Manager Steve Forrester called it a common arrangement. The Oregonian reports that the value of the tax break will depend on how much Apple winds up investing. Similar tax breaks on Google’s $1.3 billion data center in The Dalles are worth more than $24 million to the company annually, the newspaper said. Link | MacRumors @albertmarini © 2008 Ziogeek.com Tag: Apple , cloud , datacenter , icloud , iTunes , match , nevada , reno Continue reading

Read More
TOP

Stellarium: Un Planetario A Casa Tua

Viviamo davvero in un universo affascinante, tuttavia pur avendo una conoscenza e soprattutto una consapevolezza di molto superiore a quella che avevano gli antichi, non ci soffermiamo più ad osservare il cielo e i grandiosi spettacoli che ha da offrirci. Certo a causa dell’inquinamento luminoso, dalle città, è quasi impossibile osservare il cielo e chi non fosse ancora pronto a una gita notturna fuori porta, può iniziare a osservarlo in maniera virtuale, ad esempio tramite l’ottimo software multi piattaforma Stellarium . Stellarium è un planetario gratuito Open Source per il vostro computer che può mostrare un cielo realistico in 3D proprio come si vedrebbe a occhio nudo, con un binocolo o un telescopio. Le caratteristiche principali di questo software sono: catalogo predefinito di oltre 600.000 stelle cataloghi extra con più di 210 millioni di stelle asterismi e illustrazioni delle costellazioni costellazioni di dodici differenti culture immagini degli oggetti del cielo profondo (tutto il catalogo di Messier) Via Lattea realistica atmosfera altrettanto realistica con alba e tramonto pianeti e  satelliti in modo approfondito, con funzionalità di zoom ad alta potenza. L’interfaccia è molto versatile e potente, ma allo stesso tempo semplice e veloce, l’unica cosa da fare è scegliere le coordinate e si è pronti per l’utilizzo. Al momento della scrittura di questo documento la versione è la 0.11.3 (ma non lasciatevi ingannare, il software è davvero maturo e stabile!) ed è scaricabile dal sito ufficiale per tutti i principali sistemi operativi: Linux, Windows e Mac. La documentazione è ricca e completa, oltre alla guida ufficiale (in inglese) il sito offre molte informazioni in italiano; inoltre è facile trovare aiuto in rete. E’ possibile vedere una dismostrazione di Stellarium nel seguente video: © 2008 Ziogeek.com Tag: planetario , stellarium Continue reading

Read More
TOP

3 sparatutto con combattimenti aerei e astronavi, in 3D

Il genere sparatutto spaziale non è molto di moda in questi tempi ma si possono comunque trovare titoli interessanti, soprattutto giocabili online gratuitamente. In questo articolo vediamo tre… – Leggi tutto l’articolo su http://www.navigaweb.net/ - Continue reading

Read More
TOP

Windows 8, le regole per l’aggiornamento da XP, Vista e 7

Pubblicato in: Microsoft , Sistemi operativi , Windows , Windows 8 Windows 8 è atteso da tutti e, in attesa che arrivi finalmente sul mercato, Microsoft ha rilasciato tutte le informazioni utili che riguardano le regole da seguire per l’aggiornamento da Windows XP , Windows Vista e Windows 7 . Queste informazioni, destinate ai partner di Microsoft, sono emerse anche a livello pubblico. Vediamo nel dettaglio di che cosa si tratta. Gli utenti possono eseguire l’aggiornamento a Windows 8 dalle versioni Windows 7 Starter, 7 Home Basic e 7 Home Premium, mantenendo le impostazioni, i file personali e tutte le applicazioni. Continue reading

Read More
TOP

Come Vengono Prodotte Le Schede Di Memoria?

La curiosità, molto spesso, ci porta a cercare di sapere come viene fatto un oggetto che possediamo. Tutti noi abbiamo una scheda di memoria o una penna USB e crediamo sia molto interessante vedere e conoscere il complesso processo produttivo di questi importanti oggetti in cui quotidianamente archiviamo i nostri dati. How It’s Made? Molto spesso, noi geek, ci chiediamo come vengono prodotte le cose che utilizziamo quotidianamente. Le persone rimangono a bocca aperta quando vedono video, come quelli prodotti da Apple, che esplicano il processo produttivo e mostrano come questo avviene. Altri marchi prestigiosi e anche in altri ambiti, oltre a quello dell’informatica, creano video per mostrare alle persone il “backstage” del processo produttivo . Lexar, uno tra i principali marchi dedicati allo storage su schede di memoria e penne USB, ha pubblicato un video su Youtube attraverso il quale ci mostra quale sia il processo produttivo dei prodotti marchiati Lexar che troviamo in negozio. It’s a well done video with lots of explanation so you are sure to pick up some interesting facts along the way. For example, did you know that Micron is the only company that manufacturers memory chips in the United States? Il tour inizia presso la fabbrica di Micron in Lehi, Utah, dove vengono prodotti i wafers in clean rooms che risultano 100 volte più pulite rispetto ad una sala operatoria d’ospedale.  Ciò che impressiona è il tempo totale che richiede la produzione di un solo chip di memoria: un mese circa , poichè vi sono circa 800 diversi processi da effettuare prima di aver pronto il chip. Lo step successivo è quello d’inviare i chips in Cina dove vengono assemblati e impacchettati pronti per il mercato mondiale. Vogliamo sottolineare come sia interessante che ogni singola scheda di memoria o penna USB venga inserita (a mano) in una macchina per essere testata prima di essere venduta. While the manufacturing process is as cool as you might expect, complete with lots of robots and lasers, the testing is even more fascinating. Each product (at least is looks that way) is tested before it’s shipped out, which means Lexar needs tools that can test dozens of product at once. Link | geek.com @albertmarini © 2008 Ziogeek.com Tag: cf , how , lexar , penne , produrre , Schede di memoria , sd , usb Continue reading

Read More